Inclusione: lo spazio che costruiamo ogni giorno

Quando parliamo di inclusione al nido non pensiamo a strategie per “gestire le differenze”.
Pensiamo al modo in cui scegliamo di guardare ogni bambino: come persona competente, portatrice di una storia, di tempi e bisogni propri. 
La ricerca pedagogica ci ricorda che un contesto è davvero inclusivo quando non sono i bambini ad adattarsi allo spazio, ma è lo spazio — fisico, relazionale e organizzativo — che si trasforma per accoglierli.  Inclusione significa progettare ambienti flessibili, coltivare relazioni attente, offrire proposte educative in cui ciascuno possa partecipare con ciò che è, sentendosi riconosciuto e parte della comunità. 

In questa newsletter condividiamo esperienze, proposte e riflessioni che raccontano come l’inclusione prende forma nella nostra quotidianità: nei gesti semplici, nelle scelte progettuali, negli spazi che si aprono e nelle relazioni che crescono. Buona lettura!


Inclusione come postura educativa: una responsabilità condivisa

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Con questo articolo inauguriamo un viaggio nei nidi d’infanzia, dove spazi, materiali e relazioni si trasformano in opportunità educative concrete per tutti. L’inclusione emerge come postura quotidiana che orienta pratiche, scelte e sguardi, intrecciando bambini, famiglie e territorio in un’unica trama educativa. In questo contesto, le differenze non sono un limite, ma una risorsa generativa capace di costruire significati condivisi.

Approfondisci qui

L’infinito nel palmo di una mano


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Un’esperienza al nido di Oltrecastello racconta come materiali aperti, naturali e destrutturati possano trasformare lo spazio in un contesto educativo inclusivo. L’ambiente, pensato secondo una pedagogia della cura, diventa parte attiva dell’apprendimento: non impone funzioni, ma offre possibilità, garantendo a ogni bambino un accesso autentico e personale all’esperienza.

Leggi cosa succede a Oltrecastello

Tra verde, pensiero e inclusione: una giornata di ispirazione a Reggio Emilia

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Condividiamo il racconto di un’esperienza intensa vissuta dalla Direzione di Pro.Ges. Trento e dalle coordinatrici dei nidi a Reggio Emilia, luogo simbolo di una cultura educativa attenta e innovativa. Una scelta intenzionale, che riflette l’impegno nel costruire contesti inclusivi capaci di garantire pari opportunità e valorizzare l’unicità di ogni bambino.

Ripercorri con noi la visita

Diversi ma nella stessa storia: il potere inclusivo degli albi illustrati

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In questo articolo proponiamo una selezione di albi illustrati consigliati per accompagnare bambini e adulti in un percorso di scoperta dell’inclusione. Grazie all’incontro tra testo e immagini, questi libri raccontano la diversità in modo naturale e coinvolgente, stimolando empatia, rispetto e capacità di mettersi nei panni dell’altro.

Leggi le proposte di lettura

Quando la tradizione si fa inclusione

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In questo articolo riscopriamo la pasta e fagioli come esempio di come la tradizione possa diventare occasione di inclusione. Un piatto della cucina popolare, nato nel mondo contadino per riunire e nutrire, che ancora oggi parla di semplicità, cura e condivisione. Attraverso ingredienti proponiamo una versione attenta alle diverse esigenze alimentari: una cucina che sa accogliere, adattarsi e valorizzare alternative rispettose, senza rinunciare al gusto e al piacere di stare insieme.

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