Crescere nella natura: una giornata educativa nel Bosco della Madonna del Lares
di Veronica Bissa
Ci sono giornate che, più di altre, lasciano tracce. Giornate in cui il tempo rallenta, gli occhi si fanno più attenti e anche un piccolo ramo, una foglia o un suono lontano possono diventare occasione di scoperta.
È ciò che è accaduto durante una giornata trascorsa da un gruppo di bambini del Nido di Tione nel suggestivo Bosco della Madonna del Lares, accompagnati dalle educatrici Elisa, Sara e Veronica e dalla preziosa partecipazione di due genitori. La giornata è iniziata con un’accoglienza dal ritmo lento e disteso, pensata per favorire un sereno passaggio tra casa e nido. Mentre i bambini cominciavano a esplorare il bosco con curiosità, i genitori hanno potuto condividere un momento conviviale davanti a un caffè: un piccolo gesto che ha contribuito a creare fin da subito un clima di fiducia, vicinanza e collaborazione, elementi preziosi di quella comunità educante che si costruisce giorno dopo giorno.
Dalle 8.30 alle 16.30 il bosco si è trasformato in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto. I bambini hanno osservato alberi, piante, insetti e piccoli dettagli del sottobosco, ascoltato i suoni della natura, camminato lungo i sentieri e raccolto materiali naturali. Hanno giocato liberamente, seguito ciò che suscitava il loro interesse e sperimentato la possibilità di vivere il tempo con ritmi più distesi.
In natura non servono grandi allestimenti per creare occasioni di apprendimento: sono il contesto, la curiosità e la possibilità di esplorare a rendere ogni momento significativo. Un sasso può diventare un tesoro, un tronco un luogo da attraversare, una foglia qualcosa da osservare con attenzione. Il bosco offre ai bambini la possibilità di fare esperienza con tutto il corpo, mettendo insieme movimento, sensazioni, pensiero, emozioni e relazione.
A metà giornata il gruppo si è riunito per un pranzo a picnic, preparato con cura dalle cuoche Marcella e Morena. Un momento semplice, ma ricco di significato, vissuto all’aria aperta e all’insegna della convivialità. Dopo il pranzo, il bosco ha offerto il suo angolo più accogliente: all’ombra degli alberi, i bambini si sono concessi un momento di riposo, cullati dal fresco e dai suoni della natura.
Il risveglio è avvenuto naturalmente, accompagnato dal fruscio delle foglie, dal canto degli uccelli e dai rumori del bosco. Anche il riposo, così come il gioco e l’esplorazione, è diventato parte di un’esperienza autenticamente immersiva. Dopo una gustosa merenda, il pomeriggio è proseguito con nuovi momenti di gioco e ricerca, fino al ricongiungimento con le famiglie.
Ed è stato proprio nell’incontro con i genitori che la giornata ha trovato un altro importante significato. I bambini, entusiasti, hanno condiviso racconti, oggetti raccolti, emozioni e piccole avventure. Attraverso le loro parole, i loro gesti e i loro sguardi pieni di meraviglia, ciò che era stato vissuto nel bosco è tornato a casa, diventando un patrimonio condiviso tra bambini, famiglie ed educatrici.
Per Pro.Ges. Trento, promuovere esperienze educative in contesti naturali significa credere nel valore di un’educazione capace di uscire dai confini degli spazi consueti e di incontrare il territorio. Significa offrire ai bambini occasioni per esercitare autonomia, alimentare la curiosità, affinare la capacità di osservazione, rafforzare le competenze relazionali e costruire, fin da piccoli, un legame autentico con l’ambiente che li circonda.
Questa giornata racconta anche il valore del lavoro quotidiano delle educatrici, capaci di progettare contesti nei quali i bambini possano sentirsi protagonisti, seguire le proprie curiosità e imparare attraverso l’esperienza. E racconta il valore delle famiglie, la cui partecipazione rende più forte quella corresponsabilità educativa che è alla base di ogni comunità educante.
Con questo racconto desideriamo anche rivolgere un pensiero speciale al Nido di Tione, alle bambine e ai bambini, alle loro famiglie e a tutte le persone che hanno contribuito a costruire, in questi anni, esperienze e relazioni significative. Sono proprio queste tracce – le giornate condivise, le scoperte, i sorrisi, le relazioni costruite e i tanti piccoli passi di crescita – a dare senso al nostro lavoro e a rimanere nel tempo, anche quando i percorsi cambiano.
Perché, in fondo, è questo che ci insegna anche il bosco: ogni cammino lascia una traccia, e ogni incontro può diventare parte della nostra storia.
Torna all'indice della Newsletter Costruisci un vulcano a casa tua
Invia un commento