Educazione naturale: esplorare, scoprire, fare ricerca
Nell’ambito del Distretto Famiglia Rotaliana-Königsberg, il nido di Terre d’Adige ha organizzato un incontro dedicato all’educazione naturale, rivolto alle famiglie del nido e alla comunità educante. Un’occasione di confronto e sperimentazione per scoprire le potenzialità dello spazio esterno come contesto educativo, capace di offrire molteplici occasioni di apprendimento.
Al centro, il ruolo dell’adulto come regista delle proposte: predisporre allestimenti, materiali e possibilità di esplorazione differenti, lasciando che ogni bambina e bambino possa avvicinarsi alle esperienze secondo i propri bisogni, interessi e talenti. Non percorsi uguali per tutti, quindi, ma opportunità diverse attraverso cui conoscere, sperimentare e costruire apprendimenti personali.
L’incontro, condotto dal personale del nido insieme alla pedagogista Giulia Proietti, coautrice della pubblicazione Pro.Ges. Trento “Per una cultura del fuori”, ha alternato il dialogo con le famiglie a momenti laboratoriali rivolti ai bambini. Le proposte hanno valorizzato diversi linguaggi, compreso quello digitale, mostrando come alcuni strumenti tecnologici, introdotti dopo una prima esplorazione attraverso i cinque sensi, possano ampliare l’esperienza: osservare più da vicino, soffermarsi su un dettaglio, formulare domande e avviare piccole ricerche.
La tecnologia, in questo senso, non sostituisce il contatto diretto con la natura, ma si inserisce nel percorso come ulteriore possibilità di osservazione e scoperta. Perché educare all’aperto significa anche accompagnare bambine e bambini a guardare ciò che li circonda con curiosità, lasciando spazio alle domande e al desiderio di conoscere.
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