Il seminario del 13 Febbraio 2019 è stato un successo!

Il seminario del 13 Febbraio 2019 è stato un successo!

Dimmi, cos’è la psicomotricità?

È uno sguardo accogliente in cui trovano casa le emozioni, i pensieri, le azioni dei bambini.

È una relazione basata sullo scambio tra corpi che parlano di  mondi profondi,  che emergono inaspettati a partire dal libero movimento.

È uno spazio in cui sperimentare, attraverso il gioco, l’avventura di diventare grandi.

È un tempo ricco di possibilità in cui tutto è pensato  per una condivisione di esperienze, dal gioco senso-motorio, al gioco simbolico, fino alla narrazione finale, in cui le parole  e i pensieri intervengono preziosi a nutrire l’immaginazione e la memoria dei bambini.

È un incontro  tra grandi e piccini all’interno di una  “bolla” molto speciale dove confini e libertà convivono e dove ciascuno trova possibilità di dirsi e darsi in modo creativo, trovando nel gruppo una risorsa fondamentale per costruire una positiva e vivace idea di sé.

È una pratica che attraverso la sua apparente semplicità è in grado di attivare il piacere che nasce dal corpo e dalle emozioni in una dimensione di libera espressione, all’interno di un processo educativo rivolto a tutti i bambini.

 

Ma la psicomotricità  è tutto questo?

Si, e tanto altro ancora….

Nicoletta e Alessandra

 

 

 

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L’intervento psicomotorio educativo è orientato ad attivare i potenziali evolutivi dei bambini, valorizzando la dimensione relazionale tra adulto e bambino, la dimensione del gruppo naturale dei pari, la dimensione ludica, la dimensione creativa.

(Psicomotricità, Anupi educazione)

 

 

 

Mettere il bambino in una situazione che gli consente di vivere pienamente la propria espressività motoria non è una moda, non riempie una carenza dovuta alla vita sociale, ma è una necessità o meglio un bisogno che l’educazione scopre indispensabile a garantire il rispetto dei legami esistenti tra pensiero emozionalmente vivo e pensiero organizzato.

(Aucouturier 2005)

 

 

 

La psicomotricità è depositaria del sapere riguardo al gioco e ai suoi significati a partire dalle dimensioni che più influiscono sui processi di crescita. Tra queste vi è l’azione spontanea, il movimento, l’utilizzo di materiale non strutturato, la relazione educativa e di gruppo.

Lucia Carpi – Educare in natura